Itinerari Benedettini e Romitaggi nel Gran Sasso | Luciano Ricci

“ITINERARI BENEDETTINI E ROMITAGGI NELL’AREA DEL GRAN SASSO D’ITALIA”: A ISOLA DEL GRAN SASSO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LUCIANO RICCI

Un viaggio tra storia, spiritualità, paesaggio e memoria, alla scoperta delle presenze benedettine e degli antichi romitaggi che per secoli hanno segnato il territorio del Gran Sasso.

Martedì 4 agosto 2026, nella suggestiva cornice di Largo Sant’Antonio a Isola del Gran Sasso d’Italia, è stato presentato il volume “Itinerari benedettini e romitaggi nell’area del Gran Sasso d’Italia” di Luciano Ricci, pubblicato da Paolo De Siena Editore nel 2026.

Un appuntamento culturale organizzato dal Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, dedicato a un’opera che accompagna il lettore lungo un itinerario che unisce le due anime del Gran Sasso, quella aquilana e quella teramana, attraverso luoghi di culto, monasteri, eremi, figure religiose e testimonianze storiche.

Una serata dedicata alla storia e all’identità del Gran Sasso

La presentazione ha visto i saluti istituzionali di Giancarlo Di Marco, Sindaco di Isola del Gran Sasso d’Italia, Amelide Francia, Assessore alla Cultura, Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, e Marilù Trivellizzi, Presidente della Fondazione Parrozzani.

A introdurre l’incontro è stata Fiammetta Ricci, curatrice del volume.

Sono intervenuti Giancarlo Zappacosta, già Direttore del settore Cultura della Regione Abruzzo, Don Leonardo Bux, OSB Silv., frate benedettino, e il fotografo Giancarlo Malandra.

A moderare l’incontro il giornalista Filippo Lucci.

La serata è stata inoltre arricchita dall’esibizione del Coro Folkloristico di Isola del Gran Sasso d’Italia.

Il libro: il Gran Sasso come luogo della storia e dello spirito

Pubblicato nel 2026 da Paolo De Siena Editore, Itinerari benedettini e romitaggi nell’area del Gran Sasso d’Italia è un volume di 124 pagine nel quale Luciano Ricci ricostruisce un patrimonio storico, religioso e culturale profondamente legato alla montagna abruzzese.

Il punto di partenza è proprio il Gran Sasso, non considerato soltanto nella sua straordinaria dimensione naturalistica e paesaggistica, ma interpretato come luogo di raccoglimento, silenzio e ricerca spirituale.

Come emerge dalle pagine del volume, il paesaggio diventa così parte integrante del racconto: montagne, vallate, boschi, sentieri e luoghi isolati costituiscono lo scenario nel quale, nel corso dei secoli, si sono sviluppate esperienze di vita monastica ed eremitica.

Il lettore viene accompagnato in una sorta di pellegrinaggio nella memoria, seguendo le tracce lasciate da monaci, eremiti e comunità religiose.

Dai romitaggi medievali ai monasteri della Valle del Mavone

L’opera affronta un arco storico e geografico particolarmente ampio.

Dopo una riflessione iniziale dedicata a “Il paesaggio ed il suo mistico simbolismo”, il volume approfondisce la presenza benedettina e i romitaggi dall’XI al XIII secolo nell’area del Gran Sasso d’Italia.

Una parte del percorso è dedicata agli insediamenti del versante aquilano e a figure come Placido di Roio e Franco da Assergi.

L’attenzione si sposta quindi sul versante teramano, approfondendo, tra gli altri, San Berardo, Santa Colomba e Fra Nicola Torretta, eremita del XIX secolo.

Particolare spazio viene riservato anche alla Valle del Mavone, dove la presenza benedettina ha lasciato testimonianze di eccezionale interesse storico e architettonico.

Tra i luoghi raccontati figurano San Nicola a Corno, Santa Maria di Ronzano, San Giovanni ad Insulam o al Mavone e San Salvatore di Castelli.

Il percorso prosegue mettendo in relazione i due versanti del Gran Sasso e affrontando anche il tema della transumanza, elemento fondamentale della storia economica, sociale e culturale dell’Abruzzo.

Un viaggio che si allarga all’Abruzzo benedettino

L’indagine di Luciano Ricci non si ferma all’area immediatamente circostante il Gran Sasso.

Nella parte successiva il libro propone infatti alcuni esempi significativi delle presenze benedettine in Abruzzo, soffermandosi su San Pietro ad Oratorium, sulla fondazione di San Clemente a Casauria, sulla diffusione di Farfa negli Abruzzi e sul fenomeno dei monasteri privati.

Il percorso si conclude con alcune riflessioni sull’eremitismo medievale, ricomponendo così un mosaico nel quale storia religiosa, territorio e cultura materiale dialogano continuamente.

Non si tratta, dunque, soltanto di una ricostruzione storica: il volume invita a riscoprire fisicamente i luoghi, a percorrere gli antichi sentieri e a osservare il paesaggio contemporaneo cercando le tracce di una storia secolare.

Un progetto di valorizzazione del territorio

Alla base dell’opera c’è anche una precisa volontà di valorizzazione culturale e territoriale.

Ricci presenta il progetto come un contributo di fede e, insieme, come impegno civico per la rinascita economica, turistica e culturale delle contrade colpite dal sisma, recuperando il patrimonio di arte, storia e memoria delle comunità del Gran Sasso.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del volume: trasformare la conoscenza del passato in uno strumento per guardare al futuro.

Eremi, monasteri, chiese, sentieri e piccoli centri diventano parti di un unico itinerario culturale potenzialmente capace di coniugare turismo lento, spiritualità, storia, natura e valorizzazione delle aree interne.

Luciano Ricci, una vita dedicata alla cultura abruzzese

Luciano Ricci, nato a Isola del Gran Sasso, è laureato in Lettere e ha dedicato una parte importante della propria attività allo studio e alla divulgazione della storia, delle tradizioni e della cultura abruzzese.

Scrittore, giornalista, studioso e ricercatore, ha affiancato all’attività letteraria numerosi studi di carattere etnologico, dialettologico e storico, con particolare attenzione al patrimonio culturale delle comunità montane.

Tra i temi ricorrenti della sua produzione figurano infatti il mondo rurale, gli antichi mestieri, le tradizioni popolari, il paesaggio e l’identità dell’Abruzzo.

La nuova edizione di Itinerari benedettini e romitaggi nell’area del Gran Sasso d’Italia si inserisce quindi coerentemente in un lungo percorso di ricerca e narrazione del territorio. L’edizione 2026, pubblicata da Paolo De Siena Editore, è identificata dall’ISBN 9788896341421.

Un libro per conoscere il Gran Sasso attraverso le sue radici

Itinerari benedettini e romitaggi nell’area del Gran Sasso d’Italia offre una chiave di lettura diversa della montagna abruzzese.

Il Gran Sasso non è soltanto una delle immagini simbolo dell’Abruzzo: è un territorio nel quale paesaggio, fede, storia e presenza umana si sono intrecciati per secoli.

Seguire le tracce dei benedettini e degli eremiti significa allora riscoprire chiese, abbazie e luoghi appartati, ma anche comprendere più profondamente l’identità delle comunità che ancora oggi vivono ai piedi della montagna.

La presentazione di Isola del Gran Sasso ha rappresentato così non soltanto l’occasione per conoscere una nuova pubblicazione, ma anche un invito a guardare con occhi nuovi un patrimonio che appartiene alla storia dell’intero Abruzzo.

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📖 “Itinerari benedettini e romitaggi nell’area del Gran Sasso d’Italia”
Autore: Luciano Ricci
Editore: Paolo De Siena Editore
Anno: 2026
Pagine: 124
ISBN: 9788896341421

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